domenica 3 dicembre 2017

LA MIA SCUOLA CANTA



I MINIPOLIFONICI DI NICOLA CONCI
organizzano nel 2018, Corsi di didattica musicale e corale infantile.

Chi potrà aderire?
Tutti, naturalmente, tutti coloro cui sta a cuore una crescita gioiosa e consapevole nella musica e nel canto dei propri allievi.
Cosa vi proponiamo?
Il nostro bagaglio di cinquant’anni di esperienze didattiche e concertistiche vissute a fianco di generazioni di bambini, giovani e ragazzi.
“Grazie” ci direte: “Ma in pratica?”
Vi invitiamo a partecipare, ascoltarci, fare domande.
Al termine del nostro incontro confidiamo possiate vivere il vostro futuro pecorso didattico arricchiti di nuove idee.
La fiducia e la consapevolezza delle vostre conoscenze vi siano sempre vicine per infondervi quotidiano coraggio, quotidiano foraggio da offrire a quanti a voi si affideranno.





ARGOMENTI:
  • La formazione corale: repertorio di canti a una e più voci in relazione all’età e al grado di preparazione vocale e musicale del bambino.
  • La formazione vocale: vocalizzi propedeutici al canto, conoscenza e classificazioni delle voci, emissione, caratteristiche timbriche, estensione, difetti vocali e suggerimenti per correggerli.
  • La fomazione musicale: alfabetizzazione musicale nel coro di bambini con la metodologia dei Minipolifonici, giochi e animazioni didattiche, canti e suggerimenti per un appropriato approccio alla musica.

DOCENTI:
Nicola Conci: diplomato in pianoforte, musica corale e direzione di coro, canto ramo didattico. Fondatore e direttore de I Minipolifonici; ha diretto per quattro anni il Coro di voci Bianche del Teatro alla Scala.
Eleonora Dalbosco: diplomata in canto. Specializzata in didattica musicale e vocale infantile. Docente nei Corsi dei Minipolifonici, collabora con la Libera Università di Alcatraz nei Corsi di Teatro.

ORGANIZZAZIONE

DATE:
Gli interessati possono scegliere una delle seguenti sedi proposte:

  • 24 - 25 febbraio: ABANO TERME (PD) Ist. C. Vittorio da Feltre  in collaborazione con il Coro “Nuove Armonie” 
  • 17 - 18 marzo: REGGIO CALABRIA Ist. C. Cassiodoro Pellaro 
  • 7 - 8 aprile: BERGAMO  Scuola Musicale e Coro: “Goccia dopo Goccia” Accademia Centro Studi Musicali                        
  • 5 - 6 maggio:  CLES (TN) Scuola di Musica “Celestino Eccher” in collaborazione con il Coro “Celestino Eccher”               
ORARI:
sabato: dalle ore  9.00 alle ore 13.00
            dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica: dalle ore  9.00 alle ore 13.00

PARTECIPAZIONE
La quota di partecipazione, che comprende:
  • 12 ore di lezione,
  • una preziosa antologia di canti per bambini,
  • un fascicolo che tratta particolari esercizi vocali per l’emissione, l’estensione e corretto uso della voce nel canto,
è di € 125 (compresa IVA). Raggiunti i 20 iscritti la quota verrà ridotta a € 100 (compresa IVA).

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.


MODALITÀ DI ISCRIZIONE
modulo d’iscrizione: modulo

Per informazioni e iscrizioni telefonare o scrivere a:
I Minipolifonici - Centro didattico musicale
Loc. Santa Cristina 64 - 06024 Gubbio (PG) 
tel: 075.92.01.85 - cell: 3280593093
e-mail: info@minipolifonici.it - www.minipolifonici.it



domenica 5 febbraio 2017

"UN CORO PER I BAMBINI" Corsi 2017

Sono pronte le date per i corsi "Un coro per i bambini":
Due sono i fine settimana a scelta: 7-8-9 aprile o 25-26-27 agosto.

Il corso è rivolto a insegnanti di musica e direttori di coro di bambini (voci bianche).
Qui a seguito il depliant con tutte le informazioni e il modulo d'iscrizione al corso.







sabato 4 febbraio 2017

Il bambino e il suo "canto libero"

La voce del bambino, nella Musica, è la sua matita. Essa potrebbe librarsi felice, ogni momento, ogni volta che la voglia di cantare lo prende, così, come nel disegno, per il quale basta, appunto una matita, un foglio, un disegno da colorare, il volto della mamma da tracciare, un fiore, il suo cagnolino che gli scodinzola attorno. Bei disegni? certo, per ogni bambino il suo è un bel disegno, perché l'ha fatto lui, per sé, per il proprietario del personaggio da lui tracciato. Nessun pensiero di doverlo portare alla Mostra, no, è l'attimo che lo coglie, lo ispira, e così facendo, giorno dopo giorno, ogni contorno diventa più chiaro, ogni segno diventa più sicuro, ogni volto diventa più vero. E la voce? No, per quella, c'è il solito incolto a sentenziare che il bimbo è stonato, c'è l'irresponsabile che decide per suo figlio quello che deve fare, e, per prima cosa, non perda tempo a cantare; c'è il solito genitore incosciente che vorrebbe si, che il suo bimbo cantasse, ma solo per vederlo in televisione, oggetto innocente, indifeso di irresponsabili, folli ambizioni. Il canto è l'ossigeno della gioia interiore, ma dovrebbe, deve poter uscire libero dalla voce di ogni bambino, di ogni essere vivente, alla faccia di qualunque strumentale, distorto esibizionismo, per se stesso, o per qualcuno. Chi potesse ascoltare un bambino che canta, anche da solo, dovrebbe solo bearsi, immaginando, percependo l'intima, personale gioia di chi l' emana. 
Il diritto al disegno, è ormai sancito da tutti, e il diritto al canto? No! e, credetemi, non mi riferisco solo, o soprattutto al canto in coro, quello è un passo più avanti, un qualcosa in più, non irrinunciabile, potrebbe essere una seconda preziosa opportunità. Ma prima di questo deve essere curato, scrupolosamente, caparbiamente, il suo canto libero. Il bambino deve poter cantare, né più, né meno di come disegna, quindi cantare per sé, solo per sé, magari anche assieme ai suoi coetanei, poi trovare l'occasione di mostrare il suo canto a chi vuole lui. Non è quello condizionato dal Direttore che gli insegna come usare la matita vocale ed esibire il suo disegno al pubblico. Questo, appunto, potrebbe essere il passo successivo, come per l'imberbe disegnatore che scopre l'opportunità di approfondire le tecniche per disegnare sempre meglio, e, poi, va bene, chi vuole vederli, son qua, guardateli, apprezzateli se vi piacciono. Chi potrebbe, dovrebbe favorire il suo canto libero? Per primi i genitori; loro dovrebbero conoscere tanti canti permettendo ai loro figli di cantarli con la stessa tecnica con cui disegnano, al diavolo se non sono intonati, come al diavolo se il papà disegnato dal figlio dovesse sembrare un alieno, ma il bimbo ha compiuto il suo miracolo, descrivendo con le sue mani, il suo papà, generalmente grande, con le gambe lunghe, le mani grandi, perché il suo papà è Grande. Seconda è la scuola che dovrebbe preoccuparsi molto meno di rabberciare squallide esecuzioni natalizie, o di fine anno, ma pretendere dagli insegnanti che ogni bimbo trascorra la sua ora di musica cantando, cantando per sé, liberando la propria voce, descrivendo nel canto i suoi quotidiani momenti, sentimenti, scoperte, conoscenze, emozioni. Non gratifica? E chi dovrebbe gratificare? l'insegnante? il Dirigente? il genitore? No! solo e unicamente il bambino. Come lo lasciate disegnare, per favore, parlo a nome di tutti i bambini, lasciatelo cantare!

Nicola